Fotografia di Luca Colombo
di Grazia Balducci
Amate i profumi intensi o quelli assolutamente nuovi che nascono dall’unione di più ingredienti?
Allora il vostro ideale è la cottura al cartoccio. Ovvero un tipo di preparazione che prevede di sistemare su un foglio di alluminio o di carta da forno ingredienti crudi o cotti, di avvici-nare i bordi del foglio e chiuderli ermeticamente, di infornare l’involto ottenuto in forno molto caldo e di aprirlo poi direttamente in tavola, in modo che il gusto del cibo solletichi prima di tutto l’olfatto. Attenzione però: visto che il cartoccio si sceglie per esaltare aromi e sapori, se gli ingredienti che utilizzate non sono freschissimi e di ottima qualità il risultato sarà inferiore alle aspettative.
Questo vale soprattutto per il pesce (quindi non utilizzate né pesce surgelato né quello di dubbia freschezza) ma anche per ortaggi appassiti, per le erbe aromatiche di qualche giorno o anche per olio non di qualità.
Ingredienti per 4 persone:
800 gr di filettone di baccalà già dissalato
400 g di cavolini di Bruxelles
4 spicchi d’aglio
Farina
Olio, sale, pepe
Preparazione:
Spellate il filettone di baccalà, spina-telo e dividetelo in pezzi lunghi una decina di centimetri e larghi 3.
Tuffate i cavolini in acqua salata a bollore e lessateli dolcemente per 15 minuti; scolateli e divideteli in quarti o in due metà se sono molto piccoli.
Tagliate gli spicchi d’aglio a fettine sottili quindi fatele rosolare su fuoco minimo in un padellino con l’olio sufficiente per farle galleggiare: alla fine le fettine dovranno prendere un color oro scuro. Raccoglietele con una schiuma-rola e tenetele da parte.
Versate in una padella 3 cucchiai dell’olio all’aglio e fatevi insaporire i cavo-lini per 4-5 minuti mescolandoli delicata-mente, quindi controllate il sale e levateli dal fuoco.
Infarinate i pezzi di baccalà, scrollan-doli con cura perché rimanga solo un velo di farina e poi accomodateli in un padella grande, nelle quale avrete già aggiunto 4 cucchiai dell’olio utilizzato per l’aglio.
Fate dorare il pesce per 3-4 minuti per parte, poi levatelo dal fuoco e mettetelo ad asciugare su carta da cucina.
Stendete un foglio di alluminio o di carta da forno in una teglia, disponete i pezzi di baccalà, copriteli con le fettine d’aglio fritte, rovesciateci sopra i cavolini con tutto il loro fondo di cottura e pepate.
Chiudete con cura il cartoccio e infornate a 220 °C per 10-15 minuti. Portate il cartoccio chiuso direttamente a tavola.
Così è più facile!
Per la cottura dei cavolini, immergeteli direttamente nell’acqua a bollore, riducendo poi la fiamma durante la lessatura per evitare che si disfino.
Se preferite acquistare il baccalà ancora da dissalare, tenete presente che dovrete tenerlo a bagno, cambiando molto spesso l’acqua, per almeno un giorno. Per spellarlo, staccate con un coltellino un pezzetto di pelle partendo dalla coda, poi afferratelo e tirate con delicatezza: la pelle si toglierà senza problemi.
Per individuare le spine, passate i polpastrelli sulla polpa del baccalà: le troverete perché sono grandi e dure: afferratele con le dita, tirate e verranno via facilmente.
CURIOSITÀ
L’energia dai cavolini di bruxelles
L’associazione vegana di Birmingham, fondata nel 1944, ha condotto una ricerca durata 5 anni su un campione di 250 persone che seguono rigorosamente un regime totalmente privo di prodotti di origine animale.
La ricerca chiedeva di realizzare un diario alimentare, con le impressioni riguardanti l’assunzione di particolari cibi, annotando lo stato di salute e di umore.
Tre persone su quattro hanno notato che il consumo di cavolini di Bruxelles aumentava il loro livello di energia, in particolare nei periodi di stress mentale.
Senza mostrare i risultati della ricerca, è stato chiesto di eliminare per 30 giorni i cavolini dalla propria tavola.
Quattro persone su cinque hanno descritto un forte calo di energia…
3 febbraio 2012