Vitamine per la pelle
di Mariangela Magistro
Il termine vitamina è stato coniato da Funk, nel 1912, per indicare una sostanza chiamata “amina della vita” (o vita-amina) essenziale per l’organismo umano. Funk scoprì che tale sostanza, appartenente al gruppo delle amine e oggi conosciuta come tiamina o vitamina B1, riusciva a curare i malati affetti da beri-beri, una grave malattia che colpisce il sistema nervoso ed è provocata da una dieta basata quasi esclusivamente sul riso brillato. In seguito, per la sua capacità di curare il beri-beri, questa molecola assunse il nome di vitamina B.
Negli anni successivi furono scoperte altre vitamine, che pur non possedendo gruppi amminici, mantennero lo stesso nome, con il sistema di classificazione originale, basato sull’utilizzo delle lettere dell’alfabeto. Fu però introdotta una sostanziale differenza, in quanto la nomenclatura non fu più basata sulle malattie curate o prevenute dalle vitamine, ma sull’ordine cronologico della loro scoperta. Così, quando nel 1913 gli statunitensi McCollum e Davis scoprirono una seconda vitamina, accanto al termine retinolo, coniarono quello più semplice di “vitamina A”. Le vitamine sono delle sostanze di natura organica necessarie per l’organismo umano che, non potendo sintetizzarle (tranne alcune, come la vit. D), deve assumerle attraverso la dieta. Queste molecole non possiedono valore energetico, ma sono indispensabili per regolare numerose funzioni del nostro organismo, in particolare:
• agiscono da coenzimi, favorendo l’attività di numerosi enzimi;
• influenzano i processi biosintetici degli ormoni e degli anticorpi;
• intervengono nella crescita delle ossa, dei capelli e dei denti;
• favoriscono il processo della visione;
• proteggono numerosi tessuti dall’azione dei radicali liberi.
A seconda della solubilità, le vitamine si dividono in:
• liposolubili (solubili in solventi lipofili): vitamina A (retinolo), D (calciferolo), E (tocoferolo), F (acidi grassi essenziali), K (fi llochinone);
• idrosolubili (solubili in solventi acquosi): vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina), B9 (acido folico), B12 (cobalamina), C (acido ascorbico), H (biotina).
Negli ultimi anni si è capito che la carenza vitaminica è determinante non solo nella genesi di numerosi processi fisiopatologici, ma anche nell’insorgenza di alcuni inestetismi, per questo si è assistito a un notevole incremento nell’utilizzo delle vitamine e dei loro derivati negli alimenti, nelle preparazioni farmaceutiche e nei prodotti cosmetici. Il grande successo riscontrato dalle vitamine in ambito cosmetologico deriva principalmente dal fatto che questi ingredienti presentano un’efficacia riscontrabile a breve termine, sono sicure da un punto di vista tossicologico e risultano particolarmente gradite ai consumatori. In questo articolo focalizzeremo l’attenzione sulle principali vitamine di interesse dermocosmetico.
Vitamine liposolubili
Vitamina A (retinolo)
In natura esiste sia come provitamina (carote, spinaci, zucche, albicocche, meloni...) che come vitamina tal quale (fegato, tuorlo d’uovo, latte, burro).
La provitamina A è costituita da carotenoidi, pigmenti vegetali responsabili della colorazione giallo-arancio della frutta e della verdura.
Il carotenoide più conosciuto è il betacarotene, precursore della vitamina A, che come tale non possiede attività vitaminica, ma in seguito all’azione di alcuni enzimi presenti a livello della bile e del pancreas viene trasformato in retinolo, sostanza dotata di numerose proprietà.
Le funzioni biologiche della vitamina A interessano diversi processi, tra cui:
• visione: la vitamina A si combina con una proteina per formare un pigmento fotosensibile (rodopsina) che si trova nei bastoncelli, recettori della retina adibiti
alla visione crepuscolare;
• differenziamento degli epiteli: le cellule epiteliali costituiscono numerosi tessuti dell’organismo, tra cui la cute, le pareti vascolari, le mucose e la cornea.
La vitamina A contribuisce ai processi di sviluppo e differenziamento degli epiteli;
• crescita: la vitamina A è un fattore importante nella crescita e nel corretto sviluppo dell’organismo;
• protezione: la vitamina A agisce bloccando i radicali liberi e interviene nella protezione delle membrane biologiche. Sulla base di queste osservazioni, si capisce che la carenza di vitamina A può comportare: problemi alla vista (peggioramento della visione notturna, rischio di ulcere corneali), pelle secca, invecchiamento precoce e maggiore predisposizione alle malattie dermatologiche, ma anche disturbi alla crescita.
Impieghi dermocosmetici
Il retinolo è considerato la vitamina antinvecchiamento per eccellenza: a livello biologico viene trasportata nel nucleo delle cellule in cui si lega alla cromatina e induce la sintesi delle proteine implicate nella regolazione e nella crescita cellulare. Nella cute la vitamina A stimola la sintesi dei recettori per il fattore di crescita epidermico (EGF), induce il differenziamento cellulare a livello epidermico e inibisce l’attività delle collagenasi (enzimi deputati alla degradazione del collagene). Aumentando lo spessore della cute e assottigliando lo strato corneo, il retinolo diminuisce le rughe sottili e aumenta l’elasticità della pelle. I prodotti cosmetici contenenti vitamina A vengono impiegati anche contro le irritazioni, gli arrossamenti e le screpolature e risultano particolarmente indicati nel trattamento della cute senescente. Gli esteri del retinolo (retinil palmitato o acetato) rilasciano lentamente il retinolo in forma libera e vengono ampiamente utilizzati nei prodotti anti-age. Il betacarotene è una molecola ad attività provitaminica, le cui proprietà antiossidanti risultano potenziate dall’utilizzo contemporaneo di vitamina E. Presenta inoltre proprietà emollienti e riepitelizzanti che lo rendono particolarmente indicato nel trattamento delle pelli mature o disidratate.
Vitamina E (tocoferolo)
Comprende una serie di quattro tocoferoli (α-, β-, γ-, δ-tocoferolo) e tocotrienoli (α-, β-, γ-, δ-tocotrienolo), anche se la struttura dotata di maggiore attività e assunta prevalentemente con la dieta è l’α-tocoferolo. I tocoferoli si ossidano facilmente, per questo risultano dei potenti antiossidanti, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi riducendo, per questo, lo stress ossidativo. La vitamina E è presente soprattutto nei vegetali, in particolare nei semi, nei cereali, nella frutta e negli oli (oliva, arachidi, girasole, mais, soia). L’olio di oliva è ricco di vitamina E, tuttavia la cottura ne riduce drasticamente le proprietà, per questo è bene consumare olio extra-vergine di oliva crudo. Le funzioni biologiche della vitamina E sono legate principalmente alle proprietà antiossidanti e alla stabilizzazione delle membrane mitocondriali (i mitocondri sono gli organuli cellulari deputati alla produzione di energia). I tocoferoli conservano integre le membrane cellulari, la cui composizione è prevalentemente lipidica (fosfolipidi), evitandone l’ossidazione e la formazione di sostanze tossiche particolarmente reattive come i lipoperossidi. La vitamine E disattiva i radicali liberi, intermedi molecolari molto reattivi capaci di alterare sia la struttura esterna della membrana che l’equilibrio metabolico interno delle cellule, fino a provocarne la distruzione e la morte.
Impieghi dermocosmetici
In virtù delle proprietà antiossidanti, la vitamina E viene spesso associata ad altre vitamine (A, C) e minerali (zinco, manganese, selenio) nella preparazione dei prodotti cosmetici anti-age.
Le proprietà emollienti, lenitive e disarrossanti la rendono inoltre un ingrediente indicato nel trattamento della pelle secca e irritata, ma anche nella formulazione di prodotti solari e dopo sole. Il tocoferil acetato rappresenta una forma esterificata in grado di liberare più lentamente il tocoferolo. L’olio di germe di Grano risulta un ingrediente cosmetico particolarmente eudermico e restitutivo, grazie all’elevato contenuto di vitamina E ed acidi grassi polinsaturi, caratterizzati da un’elevata affinità con il sebo cutaneo. A livello del derma, la vitamina E migliora la microcircolazione periferica aumentando il consumo di ossigeno e nutrienti da parte dei tessuti. In virtù dell’azione lenitiva, soprattutto in associazione con la vitamina A, il tocoferolo migliora lo stato della pelle nel caso di numerosi disordini cutanei (pelle pruriginosa, leggere scottature, abrasioni).
Queste caratteristiche rendono l’olio di germe di grano uno dei principali componenti di creme e oleoliti ad attività nutriente e protettiva, utili nel trattamento delle pelli sensibili con tendenza alla couperose. Infine, non bisogna dimenticare che la vitamina E protegge la pelle dagli agenti ambientali, come l’ozono, il diossido di ozono e lo smog in generale. L’applicazione di prodotti contenenti tocoferolo nei giorni che precedono l’esposizione solare garantisce una migliore protezione della pelle, anche se è bene ricordare che la vitamina E non possiede fattore di protezione solare, pertanto non sostituisce i filtri.
Vitamina F
(acidi grassi essenziali) Gli acidi grassi essenziali (EFA = Essential Fatty Acids) sono dei lipidi che l’organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente e che per questo devono essere introdotti con la dieta. Si tratta di composti che svolgono un’ampia gamma di funzioni biologiche, tra cui la regolazione del metabolismo del colesterolo, il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari, dell’idratazione e dell’elasticità della pelle, oltre a intervenire nella produzione di sostanze ormonali. Gli acidi grassi più importanti per il metabolismo sono quelli appartenenti alla serie chimica omega-6, contenuti prevalentemente in alcuni oli vegetali (germe di grano, semi di girasole, mais), e omega- 3, contenuti nel pesce e nell’olio di pesce (acido eicosapentaenoico-EPA e docosaesaenoico-DHA).
Fine prima parte.
23 aprile 2010